Archivi del mese: maggio 2013

Ogm, il Senato approva la clausola di salvaguardia. Consenso unanime per l’ordine del giorno sulla norma prevista dalla direttiva europea del 2001. Il ministro De Girolamo: “Segnale positivo. L’Italia vince puntando sulla qualità”.

Il Senato ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno che ribadisce la necessità di adottare la clausola di salvaguardia per gli Ogm a tutela dell’agricoltura italiana, della salute e dell’ambiente. Una norma, prevista dalla direttiva europea del 2001 e applicata in vari paesi, che dà la possibilità a uno Stato di vietare sul proprio territorio la coltivazione di colture transgeniche nel caso si profilino rischi per la salute o per l’ambiente. Il testo approvato dal Senato impegna il governo a potenziare la ricerca scientifica pubblica in materia agricola. È un segnale estremamente positivo che tutti i gruppi del Senato abbiano trovato convergenza su un tema importante come quello degli Organismi geneticamente modificati – ha detto il ministro delle Politiche agricole, Nunzia De Girolamo -. Gli Ogm sono un tipo di agricoltura che non risponde alle esigenze e alle caratteristiche del nostro Paese, perché noi vinciamo solo puntando sulla qualità, la tipicità e sulla valorizzazione della nostra cultura“. Il governo si impegna ad adottare la clausola di salvaguardia prevista dall’articolo 23 della direttiva 2001/18/CE e/o ad adottare la misura cautelare di cui all’articolo 34 del regolamento (CE) n. 1829/2003, in base alla procedura prevista dall’art. 54 del regolamento (CE) n. 178/2002, a tutela della salute umana, dell’ambiente e del modello economico e sociale del settore agroalimentare italiano. Si impegna inoltre a rafforzare il monitoraggio con il coinvolgimento del Corpo forestale dello Stato e a potenziare la ricerca scientifica pubblica in materia agricola e biologica e, in caso di OGM, in ambiente confinato di laboratorio. Fonte: agro notizie.

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presentazione libro sul Cansiglio

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biciclettata Treviso – monte Grappa

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contratto di fiume Meolo – Vallio – Musestre

Ciao a tutti, vi allego il testo con cui propongo di promuovere l’adesione al Contratto di Fiume Meollo-Vallio-Musestre.

Attendo vostre proposte, modifiche, emendamenti. E’ importante che la proposta di Contratto di Fiume venga condivisa da numerose associazioni del territorio. Per cui vi chiedo di segnalarmi l’indirizzo di associazioni, comitati, organizzazioni, enti che possano essere interessati ad aderire (da Monastier, da Roncade, da San Biagio di Callalta, da Pero, da Breda di Piave, …). Attendo vostro riscontro. Vorremmo uscire con una proposta pubblica o con una conferenza stampa prima del 15 giugno. Ciao, Alessandro Pattaro.

Verso il Comitato di Liberazione Nazionale dei Corsi d’Acqua. info@ideasostenibile.com

 

Ass. alle politiche ambientali della Provincia di Venezia avv. Paolo Dalla Vecchia

Ass. alla Protezione Civile della Provincia di Venezia Giuseppe Canali

Ass. alle politiche ambientali della Provincia di Treviso Alberto Villanova

Ass. alla Protezione Civile della Provincia di Treviso Mirco Lorenzon

Ass. alla Protezione Civile del Comune di Meolo ……., Ass. alla Protezione Civile del Comune di Roncade ……, Ass. alla Protezione Civile del Comune di Monastier ……., Ass. all’ambiente del Comune di San Biagio di Callalta ….., Ass. all’ambiente del Comune di Breda di Piave ……….., Ass. all’ambiente del Comune di ……

Direttore del Consorzio di Bonifica Piave ……

Direzione Difesa del Suolo della Regione del Veneto

Ass. Difesa del Suolo della Regione del Veneto Maurizio Conte

Genio Civile Unità di progetto Genio Civile di Treviso e Venezia

Distretto Idrografico delle Alpi Orientali

Gestore del Sistema Idrico Sile Piave Spa

Magistrato alle Acque di Venezia

 

 

Dalle criticità idrauliche alla proposta di una gestione sostenibile dei corsi d’acqua.

L’intensa urbanizzazione della bassa pianura veneta ha magnificato le fragilità di un territorio ricco d’acqua.

L’urbanizzazione e la pressione antropica hanno confinato gli elementi identitari del territorio, fiumi, fossi, aree umide, prati, siepi, in riserve sempre più anguste, sciatte e degradate, nella convinzione che i corsi d’acqua fossero uno sfregio all’estetica razionale e geometrica fatta di parallelepipedi di cemento e linee rette di asfalto.

I rapporti sui limiti della crescita e gli studi sulla perdita di biodiversità concordano nel riconoscere che il tempo a disposizione è poco (decenni, no di più): è necessario sperimentare su larga scala modelli di sostenibilità e stili di vita improntati alla sobrietà, alla gestione razionale delle risorse ambientali, alla tutela degli habitat e delle specie.

Il Contratto di Fiume è uno strumento principe di sostenibilità.

Da anni molte associazioni, comitati, studenti e appassionati studiosi dedicano parte del loro ingegno e del loro tempo alla scoperta e alla tutela del territorio in cui risiedono.

Il Centro di Documentazione Pavanello ha realizzato una serie di incontri pubblici dedciati all’analisi delle fragilità del territorio: numerosi cittadini hanno partecipato agli incontri che, invece, sono stati disertati da amministratori locali, dai tecnici deputati alla gestione della rete idrografica, dalla Protezione Civile.

Per converso la partecipazione al processo di consultazione per la redazione del Piano di Gestione Rischio Alluvioni del bacino scolante nella Laguna di Venezia è omogeneamente scarsa: in questo caso mancano i rappresentanti delle forze politiche e sociali, degli enti locali, delle associazioni, dei comitati per la tutela del territorio.

Che cos’è il Contratto di Fiume

Il Contratto di Fiume è un accordo tra le parti interessate che permette di adottare delle regole in cui i criteri di utilità pubblica, rendimento economico, valore sociale e sostenibilità ambientale intervengono in modo paritario, quando si cercano soluzioni per riqualificare un bacino fluviale. Nella pratica è un tavolo attorno al quale si siedono tutti coloro che sono interessati a proporre delle regole per la gestione condivisa del corso d’acqua. E’ uno strumento di democrazia diretta, deliberativa, attraverso il quale i cittadini concertano assieme ai gestori istituzionali (Genio Civile, enti locali, Consorzio di bonifica, gestori del SII, ecc.) come gestire meglio le risorse del fiume. O del lago, o del canale, o del fosso. O della falda. Tutti gli interessi (antropici e ambientali) emergono e vengono messi a sistema. Gli obiettivi sono plurimi e diversi: la sicurezza idraulica, la rigenerazione ambientale, un consumo sostenibile delle risorse, il miglioramento della qualità dell’acqua, una fruizione più accessibile e compatibile dell’ultimo brandello di naturalità che attraversa i nostri territori.

 

La proposta di un Contratto di Fiume per il Meolo-Vallio-Musestre.

Chiediamo venga esperito un laboratorio per la redazione di un Contratto di Fiume sul sistema idrografico Meolo-Vallio-Musestre, affidando il ruolo di conduttore del processo di consultazione e partecipazione alla futura Unione di comuni o alla Città metropolitana o al Comune di Roncade (essendo uno dei Comuni più popolosi).

E’ importante che il Contratto di Fiume (i.e. il Contratto del fiume Meolo-Vallio-Musestre, ecc.) venga gestito da un ente pubblico (come la futura Città metropolitana) per garantire la trasparenza e la democraticità del processo partecipativo.

L’obiettivo del Contratto di Fiume è di tutelare in primo luogo l’ecosistema del corso d’acqua e, secondariamente, consentire una fruizione sostenibile.

Lo strumento del Contratto di Fiume consente di valorizzare il contributo dei saperi diffusi e delle competenze che scorrono nella società civile, facendo emergere e mettendo a sistema gli interessi che animano la comunità che vive il territorio.

Le stesse modalità di gestione partecipata e consapevole dovrebbe essere adottata anche per la redazione del Piano delle Acque e per la gestione della rete dei fossi.

 

Aderiscono alla proposta di promuovere un Contratto di Fiume per il Meolo-Vallio-Musestre:

Legambiente

verso il Comitato di Liberazione Nazionale dei Corsi d’Acqua                              info@ideasostenibile.com

Esserci Meolo

 

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slow food a Casier

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