Archivi del mese: febbraio 2014

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spettacolo teatrale – eppure soffia

Venerdì 28 febbraio ore 19.30

Treviso, Aula Magna Scuole Medie “Arturo Martini” Via Sante Dorigo 10

ore 19.30 buffet con i prodotti degli agricoltori Bio
ore 20.30 spettacolo di Michele Boato

Lo spettacolo multimediale racconta , in prosa ed in musica, le lotte contro i disastri ambientali in Veneto, le vittorie e le sconfitte in difesa del Lavoro e dell’Ambiente.

ENTRATA LIBERA

Senza nome1

A 50 anni dalla tragedia del Vajont, EPPURE SOFFIA racconta, soprattutto in musica, i disastri ambientali in Veneto e le lotte per limitarne i danni, per conservare la memoria, difendere l’ambiente e le nostre radici.

con la musica jazz di David Boato (tromba), Rosa Brunello (contrabbasso), Nicolò Romanin (batteria)
con le canzoni di Luisa Pasinetti e Rosangela Bee (voci) Mauro Stella (chitarra),
con le voci narranti di Sonia de Savorgnani Toio de Savorgnani Michele Boato
con immagini e i filmati curati da Dario Busetto
con i testi di Michele Boato e la poesia sul Vajont letta dall’autrice Serena Dal Borgo

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Comunicato stampa Forum Italiano Movimenti per l’Acqua.

Il regalo agli inquinatori sulle bonifiche è legge.Il Destinazione Italia passa al Senato senza le modifiche richieste da movimenti e comuni dei Siti più inquinati. Roma, 21 febbraio 2014

Dopo il passaggio in Senato è diventata legge dello Stato l’incredibile norma contenuta nel Decreto Destinazione Italia volta a regalare nei Siti di Interesse Nazionale per le Bonifiche miliardi di euro ai privati, anche ai peggiori inquinatori, pure se rei confessi e condannati in via definitiva. La modifica apportata dalla maggioranza alla Camera non ha risolto nulla ponendo solo un limite all’uso delle risorse pubbliche da parte del privato che dovrà usare il denaro ricevuto per coprire le spese degli investimenti in nuovi impianti e non per le bonifiche che dovrebbero rimanere a suo carico. Anche gli inquinatori più incalliti, responsabili delle devastazioni del paese e dei danni alla salute per i cittadini, vengono premiati con il sostegno ai loro profitti. Resta inoltre intatto, in tutta la sua gravità, il problema del condono mascherato contenuto nella norma. Una volta firmato l’accordo di programma che destina il denaro al privato qualora venisse scoperta una situazione più grave di inquinamento rispetto a quella fino ad allora accertata (situazione assai comune) non potrebbe più essere messa a carico del privato inquinatore. Infine resta la norma che fa diventare di interesse pubblico qualsiasi nuovo impianto proposto dal privato nell’area inquinata (anche inceneritori, raffinerie ecc.) con lo Stato che finanzierà sia con denaro a fondo perduto sia con credito d’imposta per la parte restante, interventi che condannano definitivamente ad un triste destino di devastazione aumentando la pressione antropica sui siti. Queste sono aree che invece dovrebbero rinascere con interventi di riqualificazione ambientale e  che dovrebbero essere invece portate a nuova vita come accaduto in Germania e in altri paesi con azioni ben diverse, come la realizzazione di parchi tematici, aree verdi, ecomusei. I prossimi passi delle lotte saranno presto condivisi con movimenti ed associazioni. In ogni caso provvederemo a denunciare alla Commissione Europea quanto accaduto per farne un caso nella comunità. Apriremo uno scontro sui singoli accordi di programma che dovessero essere approvati nelle singole aree nei prossimi mesi. La lotta è solo all’inizio.

corso di formazione

Associazione Veneta dei Produttori Biologici e Biodinamici – Corso teorico e tecnico in Frutticoltura e Trasformazione di prodotti locali Biologica e BiodinamicaBorso del Grappa (TV)Azienda Agrituristica Cà Fossà – Semonzo del Grappa – via Molinetto 153. Gli incontri saranno tenuti da Tecnici esperti di A.Ve.Pro.Bi. Il corso è rivolto a operatori del settore agricolo con partita iva e/o dipendenti e/o familiari conviventi. Programma lezioni con orari in definizione (mattina o pomeriggio):

lezione 1. martedì 18 MARZO 2014 Frutticoltura e produzione locale biologica e biodinamica, scelte agronomiche e tecniche, orientamenti del mercato 6 ore – rel. Carlo Bazzocchi
lezione 2. mercoledì 19 MARZO 2014  Frutticoltura e produzione locale biologica e biodinamica, scelte agronomiche e tecniche, orientamenti del mercato  6 ore – rel. Carlo Bazzocchi

lezione 3. lunedì 24 MARZO 2014 Tecniche di trasformazione delle produzioni locali, gastronomia e territorio  5 ore – rel. Marco Calza
lezione 4. martedì 25 MARZO 2014 Tecniche di trasformazione delle produzioni locali, gastronomia e territorio 5 ore – rel. Marco Calza

lezione 5. sabato 29 MARZO 2014 Produzioni agricole tipiche favorevoli alla trasformazione biologica  3 ore – rel. Andrea Giubilato.

Per info e iscrizioni scrivere entro il 27 febbraio 2014 a: venetoorganico@gmail.com . Il corso parte al raggiungimento di un numero minimo di partecipanti e ha posti limitati, ci si riserva di chiudere le iscrizioni prima della scadenza dei termini. SEGUI I CORSI DI VENETO ORGANICO SU http://venetoorganico.blogspot.it/  in collaborazione con la Fattoria Sociale Conca d’Oro.

Destinazione Italia, arriva il condono tombale per i disastri ambientali.

COMUNICATO STAMPA – Destinazione Italia, arriva il condono tombale per i disastri ambientali. Comitati, movimenti e amministratori locali: SI’ alle bonifiche, NO ai regali per gli inquinatori. Chi ha inquinato deve essere pagato: un condono tombale sulle bonifiche per criminali e aziende senza scrupoli con tanto di regalo di miliardi di euro di fondi pubblici. Roma, 11 febbraio 2014

Il Decreto Destinazione Italia è un vero e proprio regalo per gli inquinatori incalliti che hanno devastato il paese deprimendo l’economia di vaste aree italiane e condannando a morte migliaia di cittadini. Questa è la denuncia lanciata oggi durante la conferenza stampa svoltasi a Roma presso la sala stampa della Camera a cui hanno partecipato rappresentanti del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, del Coordinamento Nazionale Siti Contaminati, degli amministratori dei Comuni ricadenti nei Siti Nazionali di Bonifica (SIN) e della campagna Stop Biocidio di Lazio e Abruzzo.

In queste ore è scatta la mobilitazione affinché la norma contenuta all’Art.4 del Decreto sia cancellata. Purtroppo la maggioranza in Parlamento pare sorda agli questi appelli lanciati dai cittadini e dai Comuni che da anni si battono contro gli inquinatori, spesso lasciati soli proprio dallo Stato. Si preferisce tutelare gli interessi di grandi aziende che in questi ultimi anni sono spesso salite, è proprio il caso di dirlo, sul banco degli imputati per gravissimi fatti di contaminazione di acqua e suolo.

In Italia lo Stato ha perimetrato 57 Siti di Interesse Nazionale per le Bonifiche, scesi a 39 con una operazione di riclassificazione artificiosa realizzata con un tratto di penna dal Ministro Clini all’inizio del 2013 senza che le bonifiche, per stessa ammissione del Ministero, fossero realizzate e senza che nessuno a livello ministeriale tra alti funzionari e amministratori nazionali pagasse per tale insuccesso. Taranto, Priolo, Marghera, Terra dei Fuochi, Bussi, Brindisi, Gela, Sulcis, Mantova, Brescia sono solo alcune di queste aree, abitate da milioni di persone, in cui l’Istituto Superiore di Sanità ha accertato, con lo studio “Sentieri”, un aumento esponenziale di malattie mortali stimando migliaia di morti in eccesso.

Con queste premesse ci si aspetterebbe un rilancio delle bonifiche a favore dei cittadini, per recuperare lo “spread ambientale” che ci separa da paesi come la Germania che da anni perseguono la riqualificazione ambientale con il consenso e la partecipazione della popolazione dando nuova vita ai territori destinandoli a parchi, ecomusei, luoghi per attività sportive ecc..

Il Governo Letta, Il Ministro Orlando e la maggioranza hanno invece immaginato di poter “reindustrializzare” questi siti puntando al coinvolgimento degli inquinatori, che potranno ricevere fondi pubblici per qualsiasi tipo d’iniziativa produttiva, anche inceneritori, nuove raffinerie ecc.L’accordo di programma potrà essere formato con soggetti già condannati o sotto processo per reati gravissimi, che riceveranno il sostegno dello Stato.

Ieri la Camera ha riconosciuto la fondatezza dell’allarme lanciato dai comitati approvando l’emendamento Realacci che rischia però di essere solo la foglia di fico per un provvedimento che resta del tutto inaccettabile. A riguardo emblematica è la posizione espressa dalla Rete Comuni Sin, che raccoglie comuni inseriti tra i Siti di Interesse Nazionale per le bonifiche, per cui l’art.4 è da cancellare tout court. Tale posizione è supportata anche da una valutazione che fa ritenere il provvedimento del tutto inadeguato e controproducente perchè inserito nell’ennesimo decreto “omnibus” e non all’interno di una stategia complessiva che miri a rendere realmente più efficace la normativa in materia.

Nello specifico, il denaro pubblico erogato nell’ambito dell’accordo di programma potrà essere assegnato agli inquinatori “solo” per i nuovi investimenti produttivi e non per la parte della bonifica, messa in sicurezza e risarcimento. In realtà si sono accorti che il provvedimento era contrario ai principi del nostro ordinamento e di quello comunitario che prevedono da decenni per l’autore del danno alla collettività il ripristino ambientale e il risarcimento del danno. E’ stata introdotta, quindi, questa precisazione che all’atto pratico sarà di difficilissima applicazione vista la complessità degli interventi, dei calcoli connessi all’attuazione degli accordi di programma e, soprattutto, delle verifiche che dovrebbero essere messe in campo che già oggi latitano da parte del Ministero dell’Ambiente. In ogni caso sarà uno schiaffo per cittadini onesti e popolo inquinato e un guadagno per gli inquinatori. Si vedranno finanziare a fondo perduto o, se va male, con il “solo” credito d’imposta impianti produttivi di ogni genere che avranno anche il riconoscimento di opere di pubblica utilità!  Chi ha la fedina sporca o un curriculum da inquinatore saprà scommettere su interventi sostenibili?

Il tocco finale è nel comma 6 in cui si prevede addirittura un vero e proprio condono tombale, co-finanziato dagli italiani, per gli inquinatori poiché l’attuazione dell’accordo di programma “esclude per tali soggetti ogni altro obbligo di bonifica e riparazione ambientale e fa venir meno l’onere reale per tutti i fatti antecedenti all’accordo medesimo.” Tutto ciò senza considerare che spessissimo (basti pensare ai casi della diffusione della contaminazione del PCB a Brescia o della diossina a Bussi) la gravità reale dell’inquinamento e il vero importo dei danni si scoprono ad anni di distanza.

Nel Decreto è clamorosa la mancanza di norme per assicurare la partecipazione dei cittadini e la trasparenza dei procedimenti nella formulazione degli accordi di programma. Non hanno neanche previsto la Valutazione Ambientale Strategica che è obbligatoria per piani e programmi. Sarà forse la “sindrome di Dracula”, si ha paura della luce? Bisogna utilizzare miliardi di euro di fondi pubblici europei al riparo dagli occhi di quei cittadini che, nonostante il fumo sprigionato dagli impianti inquinanti…, da anni hanno saputo denunciare reati e innescare inchieste (l’ultima ieri a Bussi, coinvolta la multinazionale Solvay)?

Comitati, cittadini e amministratori ritengono che i fondi pubblici debbano essere impiegati in maniera trasparente per progetti sostenibili realizzati da soggetti che abbiano credibilità e che abbassino la pressione antropica sui siti di bonifica già martoriati, sull’esempio dei paesi più civili, attraverso un Piano Nazionale per le Bonifiche condiviso con comunità, associazioni e movimenti. Gli inquinatori devono solo pagare fino in fondo per i disastri che hanno danneggiato l’economia di un intero paese e città meravigliose come Mantova, Taranto etc..

Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua

Stop Biocidio Lazio/Abruzzo

Rete Comuni SIN – Siti Interesse Nazionale per le Bonifiche

Coordinamento Nazionale Siti Contaminati

Associazione A Sud

ISDE Lazio

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cena di autofinanziamento

finanziamento

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incontro su agricoltura, bimbi e salute

serata