Archivi del mese: febbraio 2016

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revoca fondi pista motocross

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incontri su conservazione suolo agricolo

Venerdì 4 marzo ore 20,30  “L’ecologia del campo: le complesse relazioni tra i viventi sotto e sopra suolo –

un caso studio di campi di ortaggi” a cura della dott.ssa Silvia Fusaro ricercatrice presso l’Università di Padova
Luogo: Sede degli Amici del Parco Arcobaleno, Mogliano V.to.

 

Venerdì 11 marzo ore 20,30  “Conservazione del suolo e sicurezza  alimentare ed ambientale in un mondo che cambia” a cura del dott. Tiziano Gomiero, Consulente e ricercatore indipendente, settore agro-ambientale
Luogo: Sede degli Amici del Parco Arcobaleno, Mogliano V.to

 

Domenica 13 marzo h. 11,00 (all’interno dell’iniziativa Chiamata a Raccolto) “Che dura ‘sta tera: creare e gestire la fertilità del terreno nell’orto” a cura di Silvia Ferro, ass. DiversamenteBio Luogo: Centro Sociale di Mogliano.

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incontro su erbe spontanee

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comunicato stampa sul glifosato

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Comunicato stampa#StopGlifosato

GLIFOSATO: “L’EUROPA STA PER AUTORIZZARE UNA SOSTANZA POTENZIALMENTE  CANCEROGENA CHE LE REGIONI ITALIANE

FINANZIERANNO CON I FONDI PUBBLICI DELLA PAC DESTINATI ALLE MISURE PER L’AGRICOLTURA SOSTENIBILE”

 

La Commissione Europea potrebbe nei prossimi giorni rinnovare l’autorizzazione per l’utilizzo del Glifosato, un pesticida molto diffuso e definito potenzialmente cancerogeno dallo IARC, l’Istituto per la ricerca sul cancro dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. 

32 Associazioni Ambientaliste e dell’Agricoltura Biologica italiane chiedono al nostro Governo  il bando della produzione, commercializzazione ed uso di questo pesticida in Europa.

22 febbraio 2016 – “Quello del glifosato è un autentico scandalo: senza pareri univoci sul piano scientifico in merito alla sua pericolosità per la salute umana, la Commissione Europea sta per procedere ad una nuova autorizzazione del prodotto chimico per altri 15 anni”.

Questa l’opinione condivisa da 32 Associazioni nazionali ambientaliste e dell’agricoltura biologica, che esprimono la grave preoccupazione per come si sta muovendo l’Europa ed il Governo italiano,  con le Regioni, sulla imminente decisione a livello europeo in merito al rinnovo dell’autorizzazione alla commercializzazione ed utilizzo del diserbante Glifosato nei 27 Paesi membri della UE.

Definito lo scorso anno dallo IARC (International agency for research on cancer), l’agenzia per la ricerca sul cancro dell’Oms, sicuro cancerogeno per gli animali e fortemente a rischio anche per l’uomo, il Glifosato è il pesticida più utilizzato al mondo ed è presente in 750 formulati tra i quali il Glinet® e il Roundup®, quest’ultimo proposto dalla Monsanto in abbinamento a sementi Ogm che sviluppano resistenza a questo prodotto.

L’autorizzazione del Glifosato a livello europeo, scaduta il 31 dicembre scorso, è stata prorogata a giugno 2016  in attesa della revisione paritetica e consultazione finale con gli Stati Membri. Attualmente Commissione e Stati membri si apprestano a una nuova autorizzazione per altri 15 anni sulla base di una decisione che andrà in votazione nella prossima commissione permanente del PAFF (comitato per le piante, gli animali, gli alimenti e i mangimi ) e per la quale tutti gli Stati membri, escluso la Svezia, sembra siano a favore.

Dopo il parere dell’EFSA, che ha decretato la non cancerogenicità per l’uomo del Glifosato in contrasto con quello dello IARC, in assenza di un consenso scientifico sul tema della pericolosità del prodotto chimico per la salute umana, la Commissione e gli Stati Membri  hanno prima di tutto la responsabilità di proteggere la salute dei cittadini adottando il principio di precauzione”, dichiara nella lettera inviata ai tre Ministri italiani competenti in materia di pesticidi (Agricoltura, Ambiente e Salute) la portavoce del tavolo delle 32 Associazioni,  Maria Grazia Mammuccini.

Al Governo italiano rinnoviamo la richiesta già fatta nei mesi scorsi e che ad oggi non ha ancora ricevuto nessuna risposta, di prendere una posizione chiara in sede europea che vieti definitivamente ed in maniera permanente la produzione, la commercializzazione e l’uso di tutti i prodotti a base di Glifosato

Le 32 Associazioni chiedono inoltre alle Regioni di rimuovere il prodotto da tutti i disciplinari di produzione che lo contengono e di escludere le aziende che ne fanno uso da qualsiasi premio nell’ambito dei PSR 2014 – 2020”.

L’Italia è uno dei maggiori utilizzatori di questo pesticida ed è incluso nel Piano d’Azione Nazionale  per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari (PAN). Il che significa che tutti i Programmi regionali per lo sviluppo rurale (PSR 2014-2020), nei prossimi anni, promuoveranno come sostenibile e incentiveranno l’uso di un prodotto che in realtà è considerato certamente cancerogeno per gli animali e potenzialmente cancerogeno per l’uomo, classificato in passato come interferente sul sistema endocrino e, più di recente secondo studi del Mit del 2013-2014, sospettato essere alla base di gravi pericoli come l’insorgenza della celiachia. Esistono inoltre correlazioni epidemiologiche tra l’esposizione al Glifosato e il linfoma di non-Hodgkin e agli aumenti di leucemie infantili e malattie neurodegenerative (come il Parkinson).

La pericolosità del Glifosato per persone, piante e animali è ampliata dal fatto che questo prodotto è largamente utilizzato non solo in agricoltura ma anche per la pulizia delle strade e delle ferrovie e presente nei prodotti per il giardinaggio e l’hobbistica. Anche i bambini possono essere esposti al pericolo del Glifosato durante le erogazioni in aree pubbliche come scuole e giardini. Inoltre in Italia, secondo il report “Pesticidi nelle acque” a cura dell’Ispra, risulta essere la sostanza che nell’acqua supera maggiormente i limiti della soglia fissata dalla Legge, insieme al suo metabolita (ossia il prodotto dalla degradazione del Glifosato) di nome Ampa.

Le alternative al Glifosato ci sono, e vanno rese note e incentivate  – dichiara ancora la  portavoce del tavolo delle associazioni Maria Grazia Mammuccini – sia in agricoltura che per la manutenzione del verde pubblico. Si tratta di buone pratiche agronomiche ecologiche, a partire dai metodi di coltivazione biologici e biodinamici, che risultano sostenibili anche nel rapporto costi-benefici, sia a breve che a medio termine”.

Partita da un’iniziativa di AIAB e FIRAB la campagna “#StopGlifosato” è diventata  una Campagna oggi condivisa da 32 Associazioni Ambientaliste e dell’Agricoltura Biologica.

Del Tavolo fanno parte: Aiab, Associazione per l’Agricoltura Biodinamica, FAI, Federbio, Firab, Italia Nostra, ISDE – Medici per l’ambiente, Legambiente, Lipu, Navdanya International, PAN Italia, Slowfood, Terra Nuova, Touring Club Italiano, Associazione Pro Natura, UpBio, WWF.

Aderiscono alla Campagna Stop Glifosato : AnaBio, Asso-Consum, l’Associazione Culturale Pediatri (ACP), Donne in campo-CIA Lombardia, Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua, Greenpeace, Ibfanitalia, MdC, NUPA, REES Marche, il Test, UNA.API, VAS, WWOOF Italia, Zero OGM.

La Portavoce del Tavolo delle associazioni:  Maria Grazia Mammuccini, 3357594514

Gli uffici stampa:
Ufficio stampa AIAB:  Michela Mazzali,- m.mazzali@aiab.it  –  Cell. 348 2652565
Ufficio stampa FederBio:  Silvia Pessini – silvia.pessini@ariescomunicazione.it  – Cell. 348 3391007
Ufficio Stampa Lipu : Andrea Mazza andrea.mazza@lipu.it   Cell. 3403642091

Ufficio Stampa WWF : Cristina Maceroni, c.maceroni@wwf.it – Cell. 329.8315725

Ufficio Stampa  Ufficio stampa Legambiente: Milena Dominici – m.dominici@legambiente.it  – Cell. 349.0597187

 

Dott. Franco Ferroni Responsabile Agricoltura  Specialista Senior Area Biodiversità

WWF Italia Via Po 25/c 00198 ROMA

Email: f.ferroni@wwf.it Cell. 329.8315744 Tel. Uff. 06.84497254 Telelavoro: 0733.694423 – 0733.694431 Skype: wwf.ercmed

 

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presentazione libro

Devis

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torna Genuino Clandestino a Treviso

GC febbraio TV

sabato prossimo torna Scala Mercalli su RAI 3. Il 12 marzo puntata sui Contratti di Fiume.

Sabato 27 febbraio torna Scala Mercalli su RAI3 con Luca Mercalli.
Sabato 12 marzo ore 21.30 ci sarà una puntata dedicata al Contratto di Fiume.
Inizia la prossima settimana il ciclo di sei puntate di divulgazione scientifica dedicato alla sostenibilità ambientale e condotto dal celeberrimo meteorologo e climatologo Luca Mercalli. Facciamo in modo che milioni di persone guardino Scala Mercalli: obbiettivo 3 milioni di spettatori.
Sabato 12 marzo ore 21.30 RAI3 andrà in onda, all’interno di Scala Mercalli, un servizio di circa 15 minuti sul Contratto di Fiume Meolo Vallio Musestre con interviste ad alcuni rappresentanti della comunità dei fiumi. Ci saranno Massimo Bastiani (coordinatore del Tavolo Nazionale dei CdF), Giuseppe Romano (presidente del Consorzio di Bonifica Piave), Moreno Rossetto (sindaco di Breda di Piave), Fausto Pozzobon (Circolo Legambiente Piavenire), Giorgio Daniel (imprenditore agricolo del Comune di Monastier di Treviso), Daniela Serafin (Oblique Comune di San Biagio di Callalta TV), Eleonora Porcellato (Chiostro Santa Maria del Pero), Manuel Meneghel (assessore Comune di Meolo), Alessandro Pattaro (coordinatore tecnico del CdF Meolo Vallio Musestre).
In quasi due anni, durante i quali sono state realizzate più di 50 iniziative pubbliche, il Contratto di Fiume Meolo Vallio Musestre ha consentito di avvicinare circa 2500 persone e di dare informazione su una modalità di gestione condivisa del territorio. Con la trasmissione di Luca Mercalli, il processo del Contratto di Fiume accede, per la prima volta in Italia, ad un pubblico vasto: facciamo in modo che a marzo 2016 una trasmissione di qualità e di informazione ambientale venga vista da più di 3 milioni di persone.