nuovo comunicato stampa sulla pista motocross del Montello da parte delle associazioni ambientaliste

Sono mesi che i responsabili del Motoclub Montello minacciano di farci causa, ma non ci è mai pervenuta nessuna notifica, evidentemente perché non ci sono le condizioni per nessuna accusa: noi diciamo la verità da sempre testimoniata da documenti e leggi, che forse il Motoclub non si è mai preso nemmeno la briga di andarsi a guardare! Del resto, dopo aver fatto credere ai loro soci che tutto era “apposto”, che figuraccia ci farebbero nell’ammettere il contrario? Ora hanno in programma di fare la prima gara ad aprile, ma senza l’omologazione alle gare da parte dell’FMI, a causa delle lacune tecniche della pista. Se Sindaco e Motoclub ritengono che la pista sia in regola, mostrino un progetto autorizzato che risponda alle prescrizioni della Normativa specifica per il Montello, in adeguamento al Piano d’Area. E’ certo che quel progetto non esiste e anche se ci fosse di sicuro non è stato realizzato. Basta fare un sopralluogo sul posto per accertarsene. ll Motoclub non sa o fa finta di non sapere che non esiste una Valutazione di Incidenza. E’ stato fatto uno Studio di Incidenza – di cui il comune non ha mai portato a termine l’istruttoria con la corrispondente Valutazione di Incidenza – redatto da un tecnico professionista ad hoc per far sembrare compatibile ciò che non può esserlo. Il Motoclub sa che la rumorosità generata dai motori attivi in pista supera i limiti imposti dalla Zonizzazione acustica del Comune. Lo sa perché il Motoclub, nel primo giorno di apertura della pista, è immediatamente stato sanzionato dall’Arpav con una multa di 800 euro! Il Motoclub parla di deroghe di 90 giorni. Il Motoclub non sa o fa finta di non sapere che non può andare in deroga nemmeno un giorno! La normativa parla chiaro. Per la deroga dovrebbero essere dotati di un sistema di monitoraggio fisso, che in pista non c’è e non c’è mai stato. Il Motoclub non sa o fa finta di non sapere che oltre alla Valutazione di Incidenza, sia per le nuove piste di motocross sia per le modifiche alle esistenti, è obbligatoria la Valutazione di Impatto Ambientale. Il Motoclub non sa o fa finta di non sapere che ad ogni apertura viene violato il Regolamento di Polizia Rurale del comune di Giavera, il quale prescrive che le manifestazioni debbono svolgersi in modo da non costituire disturbo per i cittadini residenti e per la fauna presente nel territorio”. E in questo caso, le abitazioni dei residenti sono affacciate sul ciglio della pista.  Per l’ennesima volta il Motoclub fa la voce grossa e minaccia, soltanto per nascondere alla gente e ai suoi tesserati paganti il fatto che i costi economici e ambientali della riattivazione della pista, ottenuta con l’inganno (vedasi revoca dei finanziamenti regionali) e per lo svago di pochi, vengono pagati dai cittadini tutti. 

O.A. WWF Terre del Piave TV-BL, SOS Anfibi, Gruppo Bosco Montello

 

 

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