Comunicato Stampa – COLLINE DEL PROSECCO: CANDIDATURA A PATRIMONIO UNESCO.

03/10/2016 – FARERETE  CHIEDE  COMPOSTAGGIO  OBBLIGATORIO  DEI  TRALCI  DI  VITE  E NESSUN  IMPIANTO A BIOMASSA.

In questi giorni di dibattito in merito alla candidatura delle “Colline del Prosecco” a Patrimonio dell’Umanità, FareRete (un coordinamento di molte associazioni) coglie l’occasione per rilanciare alcune idee utili a sostenere tale progetto. Per FareRete è fondamentale che, su tutto il territorio interessato, venga disposto, quanto prima, un veto alla costruzione di impianti a biomassa, pirogassificatori o simili che utilizzino i tralci di vite. Ritiene altresì necessario che venga vietata qualsiasi combustione all’aperto anche di modiche quantità dei tralci di vite (ma anche di altre sterpaglie e potature). Le alternative esistono, sono valide e sperimentate (anche nei vigneti), con studi, test e documenti proprio a opera di due delle maggiori istituzioni che operano nell’ambito della viticoltura: il Consorzio di Tutela DOCG Conegliano Valdobbiadene e il CRA-VIT di Conegliano. Per questo, le associazioni ambientaliste ritengono fondamentale che venga imposta l’obbligatorietà del compostaggio di tutti i tralci di vite su tutto il territorio Regionale e si rivolgono al Presidente della Regione Veneto affinché intervenga tempestivamente su questi aspetti fondamentali. Viene riportato a esempio quanto fatto dalla Regione Piemonte che, per il sito “Langhe-Roero e Monferrato” entrato nel Patrimonio Unesco, ha emanato il DGR n. 26-2131 del 21/09/2015, nel quale, all’obiettivo n.1, “Componente Naturalistico Ambientale”, vieta la costruzione di impianti a biomassa (Obiettivo 1a/c). Come per la Regione Piemonte, anche per FareRete questi impianti a biomassa che usano i tralci di vite sono estranei a una visione sostenibile dell’ambiente, per questo non devono essere diffusi in tutto il Veneto e per di più sostenuti con incentivi pubblici. La preoccupazione è concreta e viene dal fatto che è in atto una corsa da parte di alcuni Sindaci per realizzare, nel bel mezzo della “core-zone” (la zona del Prosecco DOCG) vari impianti a biomassa che impiegheranno i tralci di vite e che risultano decisamente rischiosi per la salute dei cittadini e per l’ottenimento del riconoscimento UNESCO. FareRete, prossimamente, darà rilievo ad altri esempi concreti che potranno esser utili per sostenere la candidatura. Inoltre, ribadisce la propria aspettativa per un doveroso intervento da parte del Presidente Luca Zaia, in merito all’uso dei prodotti fitosanitari nell’area DOCG.  Viene auspicato un suo intervento reale, non per rassicurare la popolazione, ma per tutelarne la salute e l’ambienteUn ambiente CHE SIA veramente accogliente, anche per migliaia di turisti e visitatori. Infine, FareRete rivolge un appello ai cittadini affinché scrivano lettere ed email ad Assessori e Consiglieri Regionali e ai Sindaci, ricordando loro che la salute e l’ambiente sono molto più importanti di qualunque fattore economico.  FareRete (coordinamento di più associazioni)Legambiente del VittorieseLegambiente SernagliaO. A. WWF Terre del Piave TV – BL – gruppo AltaMarca

Chiediamo cortesemente, alle testate giornalistiche, di dare la più ampia diffusione a queste informazioni. Gilberto Carlotto

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