comunicato stampa congiunto

CONFERENZA STAMPA SABATO 3 NOVEMBRE ORE 11.15, A TREVISO, PRESSO CASA DELLE ASSOCIAZIONI, VIA ISONZO 10. IL MINISTERO DELL’AMBIENTE DICE CHE VUOLE RIVITALIZZARE RETE NATURA 2000? ALLORA INTERVENGA SUBITO SULLA PEDEMONTANA VENETA, SULL’AEROPORTO DI TV E SU ALTRE CRITICITA’

Lunedì 5 novembre si terrà a MI il convegno NATURA 2000 – NUOVA VITA ALLA RETE, che ha ufficialmente lo scopo di “consolidare e rafforzare le tutele naturalistiche”, specialmente per quanto riguarda le aree pregiate di RETE NATURA 2000, cioè la più grande rete ecologica europea (pari al 18% del territorio eu), finalizzata alla conservazione e all’implementazione degli habitat e della biodiversità: più di 27.000 siti in Europa, di cui circa 2600 in Italia, 130 nel solo Veneto. Al convegno interverranno funzionari e dirigenti dei parchi, della Commissione europea e del Ministero dell’Ambiente: e proprio il ministro Costa concluderà i lavori. Ben venga questo “attivismo congressuale” a favore degli ecosistemi, minacciati dall’asfalto, dalla cementificazione e in definitiva dall’esaltazione della crescita ad ogni costo: tuttavia ci aspettiamo interventi concreti e urgenti, non solo sfilate in convegni ben verniciati e, a quanto sembra, senza confronti con il pubblico, obbligato al ruolo di semplice auditore. A questo proposito dobbiamo ricordare al ministro Costa che a luglio 2018 ben 57 organizzazioni ecologiste venete gli hanno scritto, documentandogli  varie illegalità collegate ai cantieri della Superstrada Pedemontana Veneta, e in particolare gravissime violazioni riguardanti aree di Rete Natura 2000 deturpate irreversibilmente dai lavori in essere, perfino in assenza di VIA sul progetto definitivo (violazioni culminate nello spostamento di due torrenti , con cementificazione dell’alveo e devastazione di risorgive e praterie protette) ; altri cittadini e associazioni hanno ripetutamente denunciato gli impatti inammissibili dell’aeroporto di TV sul Parco del Sile e sul SIC Rete Natura 2000 ivi esistente: un’area di pregio attualmente sottoposta, per di più, a continue cannonate giornaliere (dalle ore 8 alle 17) per tentare di limitare fenomeni di “wildlifestrike” (senza considerare che le aree protette sono la dimora naturale della fauna, non certo degli aerei, per cui dovrebbe essere previsto il divieto di sorvolo) ; altri cittadini e associazioni hanno denunciato innumerevoli violazioni di  altri siti  protetti riguardanti il Piave (sottoposto nel tempo a prelievi insostenibili di acqua, sabbia e ghiaia), il Montello e le colline dell’area pedemontana (v. avanzata dei vigneti di prosecco, spalleggiata con sussidi pubblici perversi e accompagnata da spregiudicate irrorazioni di diserbanti e antiparassitari)… Riteniamo inammissibili queste continue aggressioni contro siti formalmente protetti da normative comunitarie, nel più completo silenzio istituzionale (l’Autorità regionale per Rete Natura 2000, tra l’altro, ci risulta totalmente assente e inutile). Il sopra citato convegno di Milano si propone di “stimolare una maggiore consapevolezza da parte dei portatori di interesse”, per migliorare le politiche ambientali italiane; noi prendiamo sul serio questo invito, perciò, affinché tale convegno non si riduca all’ennesima vuota passerella,  pretendiamo un riscontro coerente da parte ministeriale, condensabile in alcuni obiettivi non rinviabili: bloccare immediatamente i cantieri della Pedemontana Veneta, a partire dai punti di incidenza diretta sui siti Natura 2000 e aree contermini  (vedi SIC LE POSCOLE e galleria Malo-Castelgomberto, ma non solo); vietare l’attività aeroportuale,  decretando l’incompatibilità dell’aeroporto di TV con il Parco del Sile e il SIC locale; impedire l’erogazione di sussidi perversi , fermare l’espansione dei vigneti ; salvaguardare il Piave, il Sile, lo Storga, le aree fluviali e di risorgiva; favorire processi di rewilding ovunque sia possibile, per contrastare gli eccessi di un’antropizzazione sconsiderata, che sta degradando gli ecosistemi del nostro territorio. TREVISO, 30 ottobre 2018

  • COMITATO NO PEDEMONTANA
  • WWF TERRE DEL PIAVE TREVISO-BELLUNO
  • ASSOCIAZIONE ECO-FILOSOFICA
  • ASSOCIAZIONE COMITATO PER LA RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE DELL’AEROPORTO DI TREVISO
  • SOS ANFIBI
  • LEGAMBIENTE CIRCOLO PIAVENIRE
  • AMICI DEL BOSCO MONTELLO

 

4 risposte a “comunicato stampa congiunto

  1. Ciao, visto che è una conferenza stampa congiunta come mai non avete chiamato anche noi di Salviamo Asolano e Castellana? Attendo vostre, grazie

    >

  2. Nostra imperdonabile distrazione. Ovviamente sei la benvenuta.

  3. Certo che vivete fuori dal mondo…bloccare la pedemontana…bloccare l’aeroporto..ma vi rendete conto di cosa sta chiedendo? Ricadute economiche e legali….E’ più probabile che il prossimo Natale venga babbo natale a portare i regali….

    Purtroppo il sistema in cui viviamo oggi non consente di fare tutto ciò…e qualcosa bisogna sacrificare. Supponendo di bloccare tutto…poi ci sarebbero quelli che sono per strada senza un lavoro a lamentarsi. La soluzione non è bloccare le opere o le attività…non arrivate da nessuna parte così!

    • Caro Cristian, è lei a peccare di realismo. Sembrano obiettivi irraggiungibili, certo, ma è indispensabile mettere in discussione innanzitutto quello stile di vita che poi presenta il conto sotto forma di disastri ambientali. E’ colpa di un elettorato arrendevole e disinformato se in tanti luoghi si continuano ad eleggere politici che costruiscono le loro carriere operando vandalismo ambientale. Eppure non mancano gli esempi opposti: sulla tav piemontese molti promotori stanno cambiando idea, dopo oltre un quarto di secolo di resistenza; l’anno scorso è stato chiuso il cantiere dell’autostrada Tirrenica che era aperto da 40 anni. Le consigliamo il penultimo libro di Michele Boato, “Quelli delle cause vinte”, che narra di 80 battaglie ambientaliste vinte in Veneto. Oltre a ciò, i politicanti di cui sopra non prendono mai in considerazione le alternative proposte. Invece di opere inutili e devastanti come la Pedemontana, che puzza anche di illegalità (presto un nuovo servizio di Report sul tema), perchè da 30 anni nessun esponente eletto prende in esame la proposta di metropolitana di superficie? Una rete efficiente di trasporti creerebbe quei posti di lavoro che andrebbero persi chiudendo l’aeroporto per esempio. Un aeroporto non indispensabile tra l’altro: non esiste un’altra area al mondo dove si sia una concentrazione di aeroporti come il nordest italiano. Poi non stupiamoci se la Pianura Padana è attualmente il luogo più inquinato del mondo! Ovviamente la struttura non verrebbe chiusa prima di aver pensionato o ricollocato tutti gli attuali lavoratori. Il sistema non si cambia se prima non viene messo in discussione. Purtroppo il problema dei movimenti ambientalisti è di saper guardare troppo lontano: è più di mezzo secolo che mettiamo in guardia la popolazione sui rischi ambientali… e ora si sta realizzando tutto, compromettendo quelle condizioni climatiche che hanno permesso all’uomo di creare le civiltà più sviluppate. Se c’è un movimento politico che, a differenza degli altri, capisce il mondo, è proprio quello ambientalista. Abbiamo visto teorie economiche sconfessate e decadute: non mancherà di cadere presto anche il modello sviluppista, perchè è insostenibile. Inutile abbellire un salotto quando il tetto sta per cedere…

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